Petto di pollo: valori nutrizionali e benefici

Il petto di pollo è un alimento che può contribuire a rendere più equilibrata la dieta e che, indirettamente quindi, ci permette di ottenere dei benefici e dei vantaggi anche a tavola.

Non solo. Si tratta anche di un ingrediente davvero molto versatile e, per fortuna, tutto sommato abbastanza economico. Ecco in proposito qualche notizia in più.

Il pollo: caratteristiche generali

Le carni bianche, categoria in cui rientra anche il pollo, presentano alcune caratteristiche distintive rispetto ad altri tipi di alimenti. Innanzitutto esse sono in genere parecchio nutrienti e, a differenza di altre pietanze, praticamente prive di grassi e ricchissime invece di proteine. Queste ultime hanno poi una funzione plastica, vale a dire che una volta introdotte nel corpo, sono in genere deputate alla riparazione di piccole perdite cellulari, alla costruzione di nuovo materiale citologico e alla crescita dell’organismo in genere.

Tra l’altro le carni bianche, e con esse anche il pollo, contengono in genere molte vitamine afferenti soprattutto ai gruppi B e P, nonché (anche se in minima parte) utili sostanze nutritive quali il ferro, il selenio, il fosforo e lo zinco.

Petto di pollo: tutti i benefici

Qualcuno, erroneamente, pensa che fare un discreto uso del petto di pollo all’interno della propria dieta possa voler dire rimanere poco sazi o non soddisfare adeguatamente il palato. In realtà non è così.

Innanzitutto perché questo alimento, seppure preparato nella sua versione più semplice (quindi magari alla griglia) ha un ottimo potere saziante, sensazione che tra l’altro può essere acuita dall’uso sapiente di spezie e contorni (ovviamente meglio prediligere delle insalate piuttosto che altro).

Per quanto riguarda il gusto poi si diceva già poco prima che il petto di pollo è un ingrediente particolarmente versatile. Basta aggiungere un filino di olio evo a crudo, un po’ di limone o le spezie di cui sopra per esaltarne il sapore. Tra l’altro nutrirsi di questo alimento facendo un uso molto moderato del sale (o, riuscendoci, eliminandolo del tutto) può notevolmente accelerare il metabolismo e migliorare l’assorbimento di vitamine.

Altro piccolo particolare: il petto di pollo è ricco di triptofano: una sostanza che permette di sintetizzare la serotonina e la niacina, vale a dire di essere felici e di produrre un bel po’ di energia. Inoltre le proteine nobili qui contenute fanno sì che i tessuti del corpo si rinnovino e restino ben sodi.

Un etto di petto di pollo poi contiene in media 100 Kcal: si tratta insomma di un piatto ultraleggero, nutriente e sicuramente consigliato a chi deve perdere qualche chilo in eccesso o vuole mantenere una discreta forma fisica. Esso è infatti un alimento più che utilizzato in diversi tipi di diete a prescindere che lo scopo ultimo di queste sia il dimagrimento (soprattutto se si prende l’abitudine di privarlo della pelle già prima della cottura: essa infatti è ricchissima di trigliceridi. Se la pelle viene tolta dopo la fase di cottura poi l’alimento diventa più ricco di colesterolo di un buon 30%) o lo sviluppo di una muscolatura adatta al culturismo.

In ultimo: il processo digestivo di chi mangia del petto di pollo è in genere rapido e privo di complicazioni. Insomma: perché non offrire qualche chanches in più a questo alimento tanto bistrattato?

Il petto di pollo in cucina

Come cucinare il petto di pollo? Beh, possiamo veramente sbizzarrirci: i piatti più semplici prevedono una cottura ai ferri, il rosolato in padella, l’uso del forno o la bollitura.

Ma che ne dite degli involtini di pollo, magari ripieni con pancetta e scarola, serviti su un letto di peperoni? E del pollo al limone?

In entrambi i casi si tratta di ricette molto semplici ed equilibrate che possono davvero migliorare la nostra qualità di vita.