Le danze artistiche ed i benefici psico-fisici che le hanno caratterizzate nel tempo

La danza ha origine dal movimento ancestrale, dalle più antiche e primordiali forme di celebrazione dell’essere umano.

Attraverso la prima fase di enfatizzazione di specifici mezzi rappresentativi, legati all’uso e costume delle popolazioni, la danza ha assunto proprio come mezzo, significati importantissimi nel corso della storia umana.

L’arte della danza si è poi ulteriormente evoluta sotto differenti aspetti, in special modo dal fabbisogno di comunicare attraverso la mimica corporea, elementi particolari come stati d’animo e sentimenti, storie ed eventi reali, in modo da trasmettere al pubblico un messaggio reale ed allo stesso tempo profondo, sotto un’innovativa forma artistica.

E’ così che in un secondo momento storico, nascono le danze folkloriche e coreografiche come la danza del ventre (nata per soddisfare il bisogno di glorificare la madre terra attraverso rituali di ballo, unicamente creati dalle donne), le danze tribali, il flamenco e così via…

In Occidente infine, dalla metamorfosi delle danze primordiali, nascono le più recenti danze accademiche, le prime ad essere utilizzate specificatamente come strumento di divulgazione ed apprendimento della disciplina: la danza classica (nata agli inizi del 1660), poi anch’essa inglobata secondo altri canoni in completa opposizione, nella danza contemporanea ed anche all’interno della danza moderna.

Oggi la danza è considerata come un metodo di mantenimento sportivo codificato polifunzionale, può essere sfruttata ed intrapresa da chiunque, a qualsiasi età, anche senza alcun tipo di background artistico o di preparazione fisica alle spalle.

Le scuole di ballo soprattutto in Italia sono ormai radicate un po’ ovunque, moltissime di queste rappresentano veri e propri punti di riferimento per quanto riguarda alcuni balli noti come il folklore cubano ed i balli latino americani, le danze coreografiche come la danza del ventre ed il flamenco, le danze accademiche, le danze urbane come il reggaeton, l’hip hop o la dancehall, la danza per bambini attraverso quella propedeutica od il gioco danza, ed altre innumerevoli discipline di ballo.

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A livello di concezione, persino alcune delle più conosciute religioni del Mondo, sono basate sull’interpretazione e sulla rappresentazione del ballo, ed è proprio da quest’ultime, che nascono le prime forme di danza intese come sistema funzionale inteso come rappresentazione artistica.

A Cuba, in Brasile o in Africa ad esempio, sono presenti tantissime forme di credo che si sviluppano attraverso l’esecuzione di specifici balli di stampo religioso e rituale, esempi diretti sono: l’Afro Yotuba, il Palo Congo, l’Abakuà e molte altre rappresentazioni religiose e culturali ancora fortemente presenti nei paesi Caraibici.

Queste danze oggi sono considerate come il preludio del ballo caraibico, le salde fondamenta del ballo latino americano, moltissime sfaccettature sono infatti legate ai ritmi musicali ed agli stili di ballo come la salsa, la rumba, il son e la bachata che ancora perpetuano in essi movenze e sonorità molto legate al folklore religioso.

Così come per la danza ebraica dei Chassidim, i quali valutano l’importanza del ballo religioso come estremamente fondamentale, in quanto reputano la danza come energia fisica ristrutturante e pertanto, come energia ed espressività legata alla forza vitale.

Altro importante ordine religioso inerente alla danza legata al credo è rappresentato dai Mevlevi Turchi, di stampo islamico, i Dervisci (termine rappresentativo degli iniziati), attraverso la conosciuta “Danza Turbinante”, entrano in contatto diretto con il raggiungimento della contemplazione mistica.

Anche le danze Indiane possono essere catalogate in differenti stili di categorie, tra le quali si possono ricordare certamente le danze sociali, tribali e per l’appunto religiose, legate in un primo momento all’antico metodo di vita degli aborigeni, poi in un secondo momento assorbite anch’esse dalla cultura popolare indiana.

Rimangono perciò molti gli stili di ballo provenienti da differenti culture religiose…

I peculiari benefici della danza sul corpo e sulla mente umana

Per gli esperti del settore, la danza apporta al corpo umano benefici davvero unici, in particolar modo se i soggetti iniziano a praticarla in tenera età…

La fascia di età dei 3 anni è un momento particolarmente indicato per i bambini che desiderano intraprendere l’attività del ballo accademico.

Famosi sono di fatto i cosiddetti corsi di giocodanza, all’interno dei quali viene trasmessa attraverso una corretta predisposizione di approccio metodico, le basi del ballo grazie all’interesse ludico.

Partiamo ora dal presupposto che la danza fa molto bene: durante la pratica della disciplina artistica infatti, vengono stimolate particolari aree del cervello e viene rilasciata serotonina, il riconosciuto ormone che regala sensazioni euforiche legate alla felicità individuale.

La stimolazione cerebrale e muscolare è così profonda ed importante da regalare al corpo un nuovo stato emotivo, psicologico e fisico, attraverso il ballo miglioreranno:

  • Le qualità psico-cerebrali: verrà sviluppata memoria, percezione ambientale e corporea, qualità dell’attenzione, verranno prevenuti disturbi psichici grazie al continuo allenamento encefalico, generando in questo modo, diversi aspetti positivi delle parti coscienti ed inconsce.
  • Si stabilizzerà la consapevolezza muscolare dell’intero corpo, verranno infatti stimolati e messi “sotto torchio” gruppi muscolari totalmente inutilizzati o ignorati, inizialmente si potrà percepire dolore muscolare a causa del forte stress delle parti inutilizzate, aumenterà col tempo anche l’elasticità e la forza tendinea e muscolare.
  • Aumenteranno qualità fisiche legate soprattutto alla circolazione cardiaca e capacità polmonare.
  • Sotto l’aspetto socio-comportamentale: chiunque cerca di esprimersi attraverso la disciplina del ballo e quindi attraverso l’arte, aiuta se stesso a migliorarsi anche sul livello sociale, questo perché l’arte, difficilmente cela rancore o gelosie all’interno di un gruppo di praticanti dello stesso livello, facendoli così accomunare ad una sorta di vera e propria “squadra sociale”.
  • Ballare è quindi da considerarsi come una vera e propria attività positiva sotto svariati aspetti, non solo fisici ma anche comportamentali, i bambini riescono grazie ad essa ad integrarsi maggiormente nei vari gruppi, estendendo così il loro benessere anche a gruppi didattici esterni alla semplice accademia di danza.
    Questo vale anche per gli individui adulti, il ballo rinforza le interrelazioni.
  • Attraverso le danze, vengono quindi richiamati all’unisono l’utilizzo di più sensi, risultando per questo motivo un’attività estremamente combinata, verranno stimolati in maniera esemplare le principali funzioni fisiche, regalando così col costante allenamento, facoltà fisiche e psicologiche rinnovate e più forti.

Moltissimi artisti di discipline differenti da quella del ballo, condividono comunque uno stile di allenamento inerente ad esso, lo stesso Joseph Pilates (ideatore del famoso metodo di ginnastica posturale), spinse i propri studi all’interno del mondo della danza, per carpire i diversi tipi di approccio dell’esercizio fisico che questa attività così benefica custodiva.

Oggi anche alcuni dei più famosi esercizi di danza sono racchiusi anche all’interno del metodo di Pilates.