Come prendersi cura di sé con la tecnologia

Oggi possiamo tenere d’occhio la nostra salute e il nostro benessere in maniera sempre più personalizzata. Basta guardare lo schermo dello smartphone: possiamo avere sempre con noi servizi che ci aiutano a mangiare meglio, fare sport in sicurezza o – addirittura – tenere sotto controllo la cartella clinica e consultare uno specialista da remoto.

La salute e il benessere cominciano però già dal luogo di lavoro. L’ufficio è dove si trascorre gran parte del tempo, una sorta di seconda casa. Allora perché non trattarlo davvero come tale riservandogli gli stessi accorgimenti che mettiamo in pratica nelle nostre abitazioni? Rendere il posto di lavoro eco-friendly ed a basso impatto sui costi ci educa ad uno stile di vita sano, rendendo naturali le piccole norme di buon senso.

Esistono già diversi strumenti che consentono di monitorare il proprio stato fisico. Ma esistono anche strumenti digitali che rendono più semplice l’accesso a servizi più tradizionali, permettendo ad esempio di ricevere assistenza a distanza o di avere una cartella clinica online sempre aggiornata. Diversi studi hanno dimostrato che strumenti come il contapassi o le app dedicate all’allenamento incrementano il volume dell’attività fisica fatta dalle persone, con conseguenti benefici per la salute. Secondo le statistiche, l’utilizzo dei device dedicati permette un incremento della perdita di peso (+450 g ogni 10 giorni) rispetto al non utilizzo.

Google Fit

Le migliori app contapassi:

Google Fit per Android è l’app ufficiale Google (https://www.google.com/fit/);

Apple Health è invece l’app di monitoraggio salute che viene preinstallata su tutti gli iPhone a partire dalla versione 5S;

Moves di Facebook è un’altra app contapassi creata dagli ideatori del popolare social network;

Runtastic è una delle più popolari applicazioni per chi corre, cammina e va in bicicletta facendo sport, che si può installare su iPhone, Android e Windows Phone (https://www.runtastic.com/it/);

Runkeeper, simile a Runtastic e disponibile per Android e iPhone gratis;

Sempre più persone utilizzano dispositivi wearable, ovvero quei dispositivi tecnologici che si indossano. Ne sono un esempio i bracciali e gli smartwatch, ovvero gli orologi digitali su cui si possono scaricare app che raccolgono dati in merito alle ore di sonno, al battito cardiaco e via dicendo. La maggior parte dei trasferimenti di dati avviene via wireless tramite Bluetooth, WiFi, NFC e GPS e con la connessione 5g in arrivo in italia le prestazioni saranno stupefacenti (“per maggiori approfondimenti sul 5g leggi qui“). Esistono alcuni dispositivi davvero all’avanguardia; ve ne segnaliamo tre davvero avveniristici:

  • QSun è un dispositivo perfetto in estate dal momento che rileva la potenza dai raggi UV, mettendo in guardia da un’eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette.
  • esiste un cerotto dentale che si mette sull’incisivo e controlla la quantità e la qualità di tutto quello che si mangia, fornendo indicazioni sulla relazione tra il cibo ingerito e la propria salute.
  • nel 2018 è stato realizzato EGG (electrogastrography), un dispositivo indossabile che attraverso l’applicazione di speciali adesivi sul ventre controlla l’attività digestiva;

L’efficacia del servizio viene enfatizzata anche dal fatto che il servizio funziona in tutta Europa, grazie alla capillarità della rete. Utili anche le app per la ricerca e catalogazione dei farmaci, e quelle per fare anche dei check-up virtuali: si tratta di percorsi guidati che aiutano a capire quali sono le cause di eventuali malesseri. Un altro vantaggio è quello di poter tradurre in automatico i propri dati medici (tra le più importanti Apoteca Natura CheckApp, per restare in contatto con il tuo farmacista di fiducia). Abbiamo a disposizione Applicazioni tra le più innovative e personalizzate, che ci seguono ovunque ci troviamo e in qualunque momento.

Ci sono quindi, ovviamente molti pro e, ovviamente, qualche contro:

  • In questo mercato tende a prevalere il parere dei consumatori che hanno già scaricato e provato l’app medicale. In altre parole la validità della app è data dal tasso di gradimento del consumatore.
  • Alcune app pensate per un uso clinico non coinvolgono medici nella progettazione e nello sviluppo del prodotto.
  • Grave problema di privacy del paziente.
  • Senza le giuste competenze mediche si è vulnerabili a fraintendimenti medici.

Bisogna perciò non affidare la propria salute ad una app, bensì consultare sempre il medico per consultazioni cliniche.