Il piacere femminile: segreti e modi per aumentarlo

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La sessualità femminile è stata per troppo tempo incatenata da una forte oppressione. Con il progressivo superamento di vecchi tabù, oggi, sono sempre meno le donne che provano vergogna nell’affrontare argomenti piccanti e trasgressivi con le proprie amiche e anche con esponenti dell’altro sesso e nel rivelare al partner i propri desideri sessuali e le proprie fantasie segrete. Proprio questa apertura ha reso possibile, a sociologi e sessuologi, conoscere più a fondo quelle verità più recondite sul piacere femminile che per tanti anni, un po’ per vergogna, un po’ per paura di essere considerate delle poco di buono, erano rimaste soffocate e di cui nessuna donna aveva mai osato parlare con disinvoltura.

I più recenti studi confermano che oggi, come in passato, la componente psicologica resta ancora l’aspetto più importante della sessualità e del piacere femminile, tuttavia, questi studi, hanno anche sfatato alcuni luoghi comuni, lasciando emergere che la maggior parte delle donne, oggi, ha imparato a porre sempre meno limiti nel percorso di ricerca del piacere e nei metodi adottati per raggiungerlo ed aumentarlo ed ha imparato a vivere, nella propria intimità, ma anche con la complicità del partner, una sessualità più aperta, più serena e disinibita, spesso anche trasgressiva, senza sensi di colpa.

La ricerca del piacere

Oggi i rapporti con l’altro sesso si vivono in maniera più paritaria rispetto al passato, anzi, molto spesso, sono proprio le donne ad assumere il commando della situazione e a trasformarsi in vere e proprie dominatrici. Esse non hanno più vergogna nell’esternare ai propri partner tutto quello che desiderano, quello che piace o che non piace veramente a letto e quando un rapporto le ha davvero lasciate appagate o, al contrario, ha deluso le loro aspettative. E già! Tempi duri per i maschietti che un tempo si potevano beare facilmente di essere dei veri sciupa femmine ed oggi invece si trovano talvolta a non essere all’altezza della situazione. Le donne di oggi sanno bene quello che vogliono e se lo vanno a prendere. La ricerca ed il raggiungimento del piacere, come insieme della componente mentale e fisica, e dell’estasi dell’orgasmo, ricoprono per la donna un ruolo molto spiccato ed una buona comunicazione sotto le lenzuola risulta un presupposto molto importante per un’intesa perfetta e per una sana ed appagante vita sessuale.

L’importanza dei preliminari

L’eccitazione viene raggiunta attraverso un complesso e delicato meccanismo di stimoli psicologici in cui il cervello assume il ruolo di una vera e propria zona erogena, congiuntamente alla stimolazione tattile ed orale di alcune aree del corpo. In questa fase il battito cardiaco, la pressione sanguigna, il respiro e la tensione muscolare aumentano progressivamente sotto l’impulso delle fantasie e dell’immaginario erotico e della manipolazioni dirette ed indirette sulle zone più sensibili del corpo. Per questo la fase dei preliminari assume un ruolo davvero importante per l’avvio dell’atto sessuale vero e proprio e non va mai affrontata in modo frettoloso. Essa conduce verso una progressiva lubrificazione degli organi genitali predisponendo sia psicologicamente che fisicamente la donna alla ricezione del membro e contribuendo a rendere il rapporto sessuale piacevole ed appagante. Per comprendere ancora meglio quanto siano potenti gli stimoli indotti dal cervello e dall’immaginario sessuale nella fase dei preliminari, basta pensare che non sono poche le donne che hanno confessato di esperienze in cui sono arrivate a raggiungere potenti orgasmi anche durante rapporti non completi, già nella fase dei preliminari ed addirittura anche in assenza di stimolazioni dirette degli organi sessuali. Questo modo di raggiungere il piacere non è raro durante le prime esperienze sessuali ed è frequente anche durante i primi incontri nei rapporti extraconiugali, quando i sensi di colpa legati al significato fedifrago della penetrazione giocano un freno psicologico molto forte e testimonia come un rapporto sessuale possa risultare molto appagante anche in assenza della penetrazione. Non ci sono delle regole o dei tempi prestabiliti da rispettare, ma è bene dedicare sempre molta attenzione alla fase dei preliminari.

Tipi di orgasmo femminile, cosa cambia tra clitorideo o vaginale

Forse molti di voi non lo sanno, ma esistono più di 10 tipi di orgasmo femminile ed alcune donne hanno imparato a raggiungere l’orgasmo anche solo con il pensiero focalizzandosi su alcune fantasie erotiche. L’anatomia femminile è molto complessa ed il corpo di ciascuna donna reagisce diversamente agli stimoli. Oltre a quelli sicuramente noti a tutti come l’orgasmo clitorideo e l’orgasmo vaginale , la letteratura scientifica menziona anche l’orgasmo del punto G, un punto molto ricco di terminali nervosi situato sulla parete anteriore della vagina, l’orgasmo del meno noto punto A, situato sempre sulla parete anteriore della vagina ma più in profondità, l’orgasmo uretrale derivante dalla stimolazione della zona circostante al meato urinario, l’orgasmo anale e l’orgasmo del capezzolo. L’orgasmo vaginale è quello che genera le sensazioni più avvolgenti e prolungate ed è provocato da una stimolazione diretta delle pareti vaginale, in particolare della parete anteriore. Necessita di una penetrazione piena, vigorosa e profonda ed è generato da una stimolazione indiretta delle terminazioni nervose del clitoride. E’ comprensibile quindi quanto in questo tipo di orgasmo assumono importanza la lunghezza ed il diametro dell’organo genitale maschile, nonché una posizione che agevoli delle spinte profonde, il vigore e la durata dell’atto sessuale. Non sono pochi oggi gli uomini, che pur di rendere felici le proprie compagne, si sottopongono ad un moderno intervento di allungamento ed ispessimento del pene come quelli analizzati sul sito https://www.saluteintima.com/

L’orgasmo clitorideo, invece, come facilmente comprensibile dal suo stesso nome, deriva invece da una stimolazione diretta del clitoride e della sua radice. A differenza del primo, l’orgasmo clitorideo, non necessita di una stimolazione profonda e genera sensazioni esplosive e meno durature. Questo tipo di orgasmo richiede posizioni che favoriscono lo strusciare del pube della donna contro quello dell’uomo e per questo è raggiungibile anche con partner meno dotati o addirittura senza penetrazione ed in assenza di erezione. Esso richiede però una maggiore conoscenza della partner, in quanto proprio la grande presenza di terminazioni nervose nell’area clitoridea rende questo tipo di stimolazione non sempre tollerato da tutte le donne.

donna che si sfiora

Il ruolo delle fantasie erotiche e della trasgressione

Anche le fantasie erotiche assumono una grande importanza nell’eccitazione sessuale. Come già accennato, la mente ha un ruolo fortissimo nel raggiungimento del piacere e l’impulso generato dall’immaginare segretamente o dal condividere con il partner fantasie su situazioni particolarmente intriganti o proibite può contribuire a regalare sensazioni inimmaginabili. Stando ad alcuni sondaggi condotti da diverse testate femminili, le fantasie più ricorrenti nelle donne, durante l’atto sessuale o la masturbazione, sono: essere prese con forza o essere sottomesse, lasciarsi corteggiare in segreto o anche con accondiscendenza del partner da un uomo molto avvenente ed intrecciare una relazione clandestina, fare l’amore con un uomo forte, bello, muscoloso e molto dotato, fare l’amore con una donna o con due uomini assieme. Queste fantasie non necessariamente fanno parte di quello desideriamo mettere in pratica nella realtà, anche se sempre più spesso le donne amano condividerle con il partner ed oggi molte di esse entrano a far parte con naturalezza della normale sessualità di ogni coppia. Ciò si verifica con più frequenza fra le donne che non hanno avuto modo di fare molte esperienze sessuali o di sperimentare situazioni stimolanti prima del matrimonio, in donne trascurate o poco soddisfatte del proprio partner, che vorrebbero fare sesso più frequentemente o lasciarsi travolgere da emozioni nuove. Fra le fantasie più ricorrenti rientra anche quella del sesso extraconiugale che sempre più spesso viene accettato e concordato reciprocamente all’interno della coppia.

donna sbalordita

Quanto contano veramente le dimensioni del pene

Uno degli argomenti top secret è rimasto per anni quello delle dimensioni del pene. Le donne sono sempre state molto diplomatiche in passato nel rispondere quando gli veniva chiesto se le dimensioni del pene sono importanti per il piacere sessuale e quasi tutte hanno sempre sminuito l’importanza nella relazione sessuale e nel raggiungimento del piacere di questo fattore.  Di conseguenza molti uomini meno fortunati si facevano forti del fatto che le donne stesse dichiaravano di dare poca o nulla importanza a questo “piccolo particolare”. Ma alla luce dei recenti studi, dei risultati di numerosi sondaggi e di quanto è emerso dalle confessioni della maggior parte donne di oggi, ormai molto più aperte e spigliate e senza peli sulla lingua nel parlare di certi argomenti, pare che le cose non stiano esattamente come dichiarato in passato. Ahimè! Tempi duri per i poveri maschietti!
Certamente resta di primissimo rilievo il fatto che lui sia un bravo corteggiatore, non sia frettoloso nei preliminari e sia abile sotto le lenzuola, ma pare accertato che il fatto che madre natura sia stata più o meno generosa con il partner incida molto più di quanto si credeva in passato nella qualità del rapporto sessuale. Ebbene si, le dimensioni del membro contano eccome! A parte il fatto che “anche l’occhio vuole la sua parte” e che oltre alla forma fisica, alla larghezza delle spalle, ai glutei marmorei, all’intensità dello sguardo, le dimensioni del membro attirano e non poco l’interesse femminile, è ormai assodato che l’impatto psicologico e il fattore meccanico di un pene di generose dimensioni hanno un peso fortissimo nell’eccitazione e nell’intensità del piacere sessuale femminile. Alcune donne hanno anche ammesso esplicitamente di provare scarse o nulle sensazioni durante la penetrazione per via delle scarse dimensioni del fallo del proprio compagno e di trovarsi a fingere di raggiungere l’orgasmo per compiacere il proprio partner. Questa situazione però genera in molte donne un senso di frustrazione che può condurre talvolta ad un progressivo disinteresse per il sesso, altre a cercare di colmare la mancanza guardando al di fuori della coppia. Altre donne hanno raccontato invece di aver convinto il proprio compagno ad introdurre nella vita di coppia sex toys come dildo o falli finiti realistici o strap-on per sopperire la mancanza e per raggiungere il piacere. Altre ancora di aver fatto pressioni affinché il partner si sottoponesse ad un intervento chirurgico per l’ingrandimento del pene. Lunghezza è circonferenza del pene sono doti molto importanti per il genere femminile. Anche se mediamente la vagina di una donna adulta occidentale è profonda dai 7 agli 8 centimetri si tratta di un organo molto elastico e predisposto alla dilatazione sia in larghezza che in profondità. Recenti studi anatomici e sulle terminazioni nervose presenti nell’organo sessuale femminile hanno dimostrato come un pene di dimensioni ridotte, al di sotto dei 14-15 centimetri di lunghezza e di 14 centimetri di circonferenza, sebbene possa indurre ad un orgasmo clitorideo, difficilmente è in grado di produrre sufficienti stimolazioni nella donna tali da condurla al raggiungimento di un orgasmo vaginale. Affinché risulti godibile un pene dovrebbe aggirarsi attorno ai 17-18 centimetri  di lunghezza e 15-16 centimetri di diametro (dimensioni medie del pene in Italia); Un pene ideale misura invece in erezione dai 19 ai 21 centimetri di lunghezza e tra i 17-18 centimetri di circonferenza. Le pareti della vagina sono piene di terminazioni nervose e un pene di ridotte dimensioni infatti difficilmente sarebbe in grado di esercitare su di esse una sufficiente pressione in larghezza e profondità, a differenza di un pene largo che risulta molto avvantaggiato.